Barcellona in tre giorni
Tre giorni sono la misura giusta di Barcellona: gli imperdibili, un museo visitato senza fretta, il mare e almeno un quartiere non turistico attraversato come un abitante.
Il terzo giorno che cambia tutto
Dopo i due classici, la terza giornata si dedica a una scelta sola: musei di Montjuïc, spiagge e Collserola, oppure Gràcia e Poblenou con pranzo lento e senza orari.
Musei senza corse
Con tre giorni un museo merita due ore: il Picasso del Born, la Fundació Miró o il MNAC. Scegline uno solo e lascia gli altri al viaggio successivo: la raccolta abbondante stanca.
Il quartiere da abitante
Riserva un pomeriggio senza mappa a Gràcia o al Poblenou: mercatino, plaza con i bambini che giocano e un bar di quartiere. È la parte di Barcellona che si ricorda più a lungo.